|
In attesa della cena degli auguri, il Chapter Trieste ha promosso un interessante convegno scientifico
"Ecoeconomia: il risanamento di terreni contaminati: aspetti legislativi, economici, tecnologici e ambientali". E' stato questo l'argomento al centro del convegno promosso sabato 13 dicembre dal Chapter di Trieste della Junior Chamber Italiana. Un incontro riuscito, come conferma il presidente del Lom (Local organization member), Massimo Pasino: "All'evento era presente un folto pubblico e la notizia è stata data sia in televisione sia sul più importante quotidiano locale". In attesa della festa degli auguri del Chapter, fissata per venerdì 19 dicembre, vediamo dunque com'è andata l'iniziativa di sabato scorso.
Visto il successo ottenuto dall’edizione dell’anno passato, la Junior Chamber di Trieste ha dunque promosso il secondo convegno di Eco-Economia, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Chimica, dell’Ambiente e delle Materie Prime dell’Università degli Studi di Trieste e con il patrocino di Regione, Provincia, Comune e Associazione Industriali.
Il Direttore scientifico del convegno, che si è tenuto alla sala Maggiore della Camera di Commercio di Trieste, è stato il professor Paolo Bevilacqua del Dipartimento di Ingegneria Chimica, dell’Ambiente e delle Materie Prime dell’Università degli Studi di Trieste, mentre il direttore organizzativo è stata la socia Jci Elena Cantori, già Segretario generale nazionale dell'Associazione.
La contaminazione dei suoli è una questione ambientale emersa con prepotenza negli ultimi anni. La consapevolezza dell'opinione pubblica sui rischi per la salute pubblica legati all'inquinamento, tra cui quello dei suoli, ha spinto i governi di molte nazioni ad emanare normative per la salvaguardia ambientale, la riduzione dell'inquinamento e il risanamento ed il ripristino di ambienti inquinati. L'entrata in vigore di tale regolamento, nella fattispecie per l'Italia l'articolo 17 del D.L. 22 del 5 febbraio 1997 e il successivo decreto attuativo (D.M. 471 del 25 ottobre 1999) ha determinato una notevole spinta nel settore comportando la necessità di affrontare diversi aspetti. Esiste infatti l'esigenza non solo di sviluppare nuove tecnologie di bonifica e di ottimizzare quelle già utilizzate, ma anche di predisporre strumenti in grado di individuare efficacemente su quali siti e come intervenire.
Il convegno ha perciò affrontato alcuni aspetti relativi al risanamento dei siti contaminati con contribuiti di docenti universitari e di esponenti di enti pubblici e di aziende private. Si sono susseguiti interventi sulla normativa vigente, le tecnologie innovative, esperienze nel campo della ricerca e applicazioni industriali come l'avvocato Alessandro Giadrossi, il dottor Meschini dell’Arpa e il dottor Aglietto, responsabile della rivista "Siti contaminati".
Per ulteriori informazioni: www.retecivica.trieste.it/jci/
Elena Cantori e Massimo Pasino
|