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Giuseppe Cotroneo del Lom Lamezia Terme ha partecipato al 29° EMT svoltosi dal 17 al 20 maggio 2007 a Mannheim per presentare la candidatura a membro del proprio Lom.
Cominciò tutto nel 1978 quando i jaycees belgi ed olandesi gettarono le basi di quello che anni dopo sarebbe diventato il più grande gemellaggio all’interno della JCI. Infatti dalla loro idea nacque l’EMT cioè l’European Multi Twinning.
Oggi fanno parte dell’EMT 10 nazioni europee rappresentate ciascuna da un Lom. L’Italia ne ha fatto parte dal 1984 al 2004 con il Lom Prato ed oggi cerca di tornare a farne parte attraverso il Lom Lamezia Terme.
Dopo questa doverosa premessa passo a raccontarvi come l’EMT si sia prepotentemente insinuato nella mia e spero presto anche nelle vite degli associati al mio Lom.
Fin dall’inizio della mia esperienza JCI ho avuto come obiettivo il gemellaggio di Lamezia Terme con un Lom estero, così, parlando con alcuni personaggi di spicco della Junior italiana, sono venuto a conoscenza della possibilità di rendere il mio obiettivo non solo immediatamente perseguibile, ma anche immediatamente fruibile ed ingrandito.
E, sull’onda dell’entusiasmo che una simile possibilità scatenava in me, ho fatto i bagagli in fretta e furia e pochi giorni dopo mi trovavo a Mannheim in Germania per partecipare al 29° EMT.
Superati i primi problemi dovuti al differente aereo preso dal mio bagaglio, sono subito entrato in sintonia con gli amici provenienti da mezza Europa.
E' stato un week-end ricco di emozioni nel quale gli organizzatori, con grande profusione di mezzi, ci hanno consentito di alternare nel giusto modo momenti seri come la cerimonia di apertura svoltasi alla camera di commercio alla presenza del sindaco e di altre autorità locali, i workshops tenuti alla Mannheim Business School e momenti di puro divertimento sui quali magari mi soffermerò un po’ di più.
Ma andiamo con ordine: il week-end comincia con la “home hospitality” che consiste nell’essere divisi in gruppi di 7-10 persone ed essere invitati a cena a casa dei jaycees ospiti. Ti ritrovi così immerso in un micromondo in cui i processi di conoscenza interpersonale si accelerano a dismisura.
Il venerdi mattina, insieme ai vari Presidenti, ho rivolto il saluto del mio Lom a tutti i presenti ed ognuno di noi ha omaggiato il sindaco con prodotti tipici di ciascuna nazione.
 
Finiti i discorsi di rito abbiamo cambiato sede per partecipare ai vari seminari organizzati, tra cui ricordo in particolare quello tenuto da un curatore d’immagine che ci ha reso edotti su quelle sfumature e su quei dettagli che rendono un abbigliamento ricercato ed unico.
La giornata si è conclusa con una divertentissima cena in un tipico locale immerso al centro della splendida regione dei vigneti che circonda Mannheim. Serata estremamente divertente, basata su un menù tipicamente tedesco fatto di wurstel, crauti e purè di patate, condita da fiumi di ottimo vino e soprattutto piena di simpatici sketch proposti dalle varie delegazioni, per l’occasione vestite con i colori tipici delle relative nazioni.
 
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E finalmente arriva il sabato, giornata attesa con fermento da tutti dato che gli organizzatori hanno pensato bene di farci scoprire la splendida “Palatinate wine region” redigendo un accurato road-book ed affidandoci delle velocissime BMW. Abbiamo potuto così scoprire una zona verde silenziosa e prosperosa, ricca di magnifici vigneti e belle case, che ricorda molto le zone più belle della Toscana ed anche della mia adorata Calabria
Il sabato si è chiuso con una movimentata cena di gala alla Basf Gesellschaftshaus, posto dal nome impronunciabile ma estremamente bello.
 
In un baleno, tra un brindisi ed una premiazione si è fatta domenica ed è arrivata implacabile l’ora della partenza.
Riflettendo durante il viaggio di ritorno mi sono reso conto della grandezza e dell’unicità della JCI, di un’associazione che riesce a modellarsi intorno a noi, riesce a farci sentire protagonisti, apprezzati e benvoluti in ogni parte del mondo e fa si che in tre giorni, in una nazione straniera attorniato da più di duecento persone mai viste prima, riesci a conoscerle, ad entrarci in confidenza ed a sentirti come tra vecchi amici.
Insomma si prova quel genere di emozione così intensa che è difficile da raccontare ma mi fa dire con enfasi: prova anche tu!
Quindi cari jaycees, se non lo avete ancora fatto, vi suggerisco di partecipare prima possibile ad un evento internazionale della JCI, perché più tardi lo farete e più volte direte: quanto tempo ho perso!
Giuseppe Cotroneo
LOM Lamezia Terme

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